A due settimane dal tragico terremoto che ha colpito le regioni di Nangharar e Kunar situate nell’estremità orientale dell’Afghanistan, il bilancio è gravissimo e purtroppo ancora in aggiornamento: colpiti centinaia di villaggi con 6 mila case completamente distrutte, oltre 2 mila morti e 3,5 mila feriti, con un forte impatto su una popolazione di circa 50mila persone (Fonte: OCHA)I soccorsi hanno dovuto affrontare e stanno tuttora affrontando enormi difficoltà dovute ai luoghi isolati, raggiungibili con strade non asfaltate o bloccate, percorribili solo a piedi. Migliaia di famiglie sono rimaste senza rifugio, riserve di cibo e acqua, privi di assistenza sanitaria in zone nella quali già prima del terremoto era endemicamente presente il colera.
Le associazioni umanitarie, tra le quali Helpage International, si sono subito organizzate per affrontare insieme questa nuova emergenza. HelpAge ha mobilitato fondi interni del Global Emergency Fund (GEF) e stanziato 20.000 dollari per CWSA (Community World Service Asia), un nuovo partner con sede in Pakistan e una vasta esperienza in Afghanistan. CWSA è operativa nelle aree colpite e ha avviato una prima risposta. Attraverso i fondi del GEF, l’obiettivo è migliorare la sicurezza alimentare e sostenere la salute mentale e il benessere psicosociale delle famiglie vulnerabili colpite dal terremoto nei distretti di Chawkay, Nurgal e Dar-e-Noor, nella provincia di Kunar, soddisfacendo i bisogni alimentari e nutrizionali essenziali urgenti entro la fine del progetto. Le famiglie saranno selezionate concentrandosi su anziani, persone con disabilità (PWD) e famiglie con capofamiglia donna.